Le Caciare 2017-01-10T20:07:42+00:00
Le Caciare

La caciara è una capanna in pietra a secco costruita e fruita dai pastori degli Appennini dell’Italia centrale. Comunemente conosciuta come capanna a Tholos, in Abruzzo e nelle Marche prende il nome, appunto, di caciara.

Struttura

La struttura è costruita in pietra senza l’uso di malte leganti. La forma è semisferica o ogivale. La tecnica costruttiva consentiva ai pastori la realizzazione senza l’utilizzo di complesse attrezzature e centine di legno. La particolarità sta nel fatto che la costruzione ha la caratteristica dell’autosostegno, grazie alla sfericità della struttura che presenta, procedendo verso l’alto, cerchi concentrici sovrapposti con diametro lievemente decrescente, in modo che l’anello successivo è sostenuto da quello sottostante. La tecnica è quella dell’arco a mensola.

Uso

Le caciare erano utilizzate dai pastori per il proprio ricovero e per eseguire, in luogo riparato la lavorazione e per il deposito temporaneo dei formaggi. Il termine caciara potrebbe derivare da “cacio” e quindi luogo dove si produce e si ricovera il formaggio. Altra ipotesi, più recente, meno probabile, è quella legata alla parola ”casale” usata dalle genti locali per indicare i capanni dove gli agricoltori ricoveravano gli attrezzi da lavoro da utilizzare per i terreni siti più in quota e quindi più difficili e più faticosi da raggiungere.

Siti

Le caciare sono presenti sui Monti Gemelli e soprattutto sulla Montagna dei Fiori a nord-est dei Monti della Laga sulla zona di confine tra le province di Teramo e di Ascoli Piceno. Oltre 50 capanni sono attualmente ancora visibili e alcuni di questi presentano un buono stato di conservazione. Altri esempi si trovano nell’aquilano, nella Valle del Vasto, in località Ienca.

La Montagna dei Fiori

La Montagna dei Fiori (o Montagna d’Ascoli per la vicinanza con il capoluogo piceno, detta comunemente la Mëndàgna in dialetto ascolano e la Mundagnë in dialetto abruzzese) è un rilievo dell’Abruzzo (provincia di Teramo) ai confini con le Marche, entro cui si estende parzialmente. Si situa all’estremità orientale del gruppo dei Monti della Laga e, insieme alla Montagna di Campli, forma il massiccio dei Monti Gemelli, separati tra loro dalle Gole del Salinello. Dista circa 20 km da Ascoli Piceno (San Giacomo di Valle Castellana è a 18 km) e si raggiunge attraverso la strada del Colle San Marco. La montagna si erge all’interno dei comuni di Valle Castellana, Civitella del Tronto ed Ascoli Piceno. La montagna ha due vette principali, dette monte Girella (1.814 m) e monte Piselli (1.676 m), entrambi appartenenti all’Abruzzo. La prima, sul versante meridionale, è meta di scalatori professionisti, ma sul nato nord e nord ovest è agevolmente raggiungibile nel periodo estivo anche da escursionisti non particolarmente equipaggiati. La seconda è una frequentata meta turistica invernale degli ascolani per via dei suoi impianti sciistici. Ospita, a circa 1.110 m s.l.m., il paesino di San Giacomo, punto di ritrovo per innumerevoli escursioni. Qui si trovano anche le principali strutture turistico-ricettive aperte sia d’estate che d’inverno. A quota 1.426 m si trovano gli impianti sciistici, consistenti in una seggiovia e tapis roulant che arrivano a quota 1.643 m. e sono meta di molti amatori. Si raggiungono attraverso una strada carrozzabile non asfaltata.